Realismo Socialista: l’arte nella Russia sovietica

Nell’Unione Sovietica, come in molte altre nazioni governate da un totalitarismo, qualsiasi forma d’espressione personale che oltrepassava i confini culturali e ideologici stabiliti dal regime non veniva tollerata. A causa di queste forti restrizioni moltissimi pittori si videro costretti ad allontanarsi dall’URSS, ma per quelli che non ebbero tali possibilità non rimase altra scelta che piegarsi ai voleri e ai precetti del Partito, che in … Continua a leggere Realismo Socialista: l’arte nella Russia sovietica

Il cinema espressionista tedesco: la collisione tra arte e pellicola

Quando si sente parlare di Espressionismo in genere si tende a pensare ai capolavori realizzati da Kirchner e dagli altri componenti del gruppo Die Brüke, ma questo movimento non si diffuse solamente in campo pittorico, tanto che, a partire dagli anni Venti, moltissimi registi si fecero influenzare da questo particolare universo. Fu così che in Germania nacque la versione cinematografica dell’espressionismo, che grazie alla raffinatezza … Continua a leggere Il cinema espressionista tedesco: la collisione tra arte e pellicola

Brancusi: scultore moderno o designer di oggetti da cucina?

Nel primo Novecento per molti artisti Parigi fu un’inesauribile fonte di ispirazione, un ottima base di partenza su cui costruire la propria carriera. Fu così anche per il giovane rumeno Constantin Brancusi, che in quella città ebbe l’occasione di imparare dai più grandi maestri dell’epoca, primo fra tutti Auguste Rodin, e allo stesso tempo di stringere amicizie con alcuni degli esponenti delle principali avanguardie, come … Continua a leggere Brancusi: scultore moderno o designer di oggetti da cucina?

Le mie opere per un Ray Gun: Claes Oldenburg

Claes Oldenburg, nato nel 1929, è un artista di origini svedesi, naturalizzato americano, che ha dedicato gran parte della sua attività al tema del consumismo. Lo spiccato interesse per questo argomento l’ha portato a porre al centro delle sue creazioni i rifiuti, derivati soprattutto dalla cosiddetta obsolescenza programmata, ossia una strategia messa in atto, ancora oggi, da svariate imprese con l’obbiettivo di far muovere più … Continua a leggere Le mie opere per un Ray Gun: Claes Oldenburg

Quando l’America salvò l’arte contemporanea

Quando in Europa si svilupparono i grandi totalitarismi, tra gli anni Trenta e Quaranta, quello che fino a poco tempo prima era stato un ambiente vivace e ricco di stimoli creativi, diventò un luogo in cui era estremamente difficile, se non pericoloso, esprimere liberamente le proprie idee. Tutte le principali dittature minarono fin dall’inizio le avanguardie artistiche: i nazisti, ad esempio, oltre ad aver causato … Continua a leggere Quando l’America salvò l’arte contemporanea

Vito Acconci e la Body art anni ’70

La “performance” è un’attività artistica tipica di tutto il Novecento, che in particolare si intensificò nel dopoguerra, fino a diventare negli anni una pratica sempre più utilizzata e diversificata. Da essa deriva la cosiddetta “Body art”, ossia uno specifico genere di esibizioni basate sul corpo umano, dove quest’ultimo può agire sia in modo attivo che passivo. A partire dagli anni Sessanta fino alla metà del … Continua a leggere Vito Acconci e la Body art anni ’70