Il riscatto del Manierismo

La definizione di “manierismo” si deve all’artista e storico dell’arte Giorgio Vasari, infatti fu lui il primo ad introdurre il termine “maniera” come sinonimo di stile, nel suo famoso scritto intitolato Le Vite. Attorno al XVII e XVIII secolo si iniziò ad utilizzare la parola “manierismo” per raggruppare le diverse esperienze che avevano animato lo scenario artistico che andava circa dal 1520 fino al 1600. … Continua a leggere Il riscatto del Manierismo

La teatralità dell’Happening

Performance, suoni, copioni, scenografie, eppure non si tratta di teatro…o forse si? L’happenig è una esperienza artistica tipica degli anni‘60 ideata dall’americano Allan Kaprow.  È curioso il fatto che una pratica così innovativa e apparentemente distaccata dalla produzione artistica precedente, debba la sua nascita ad una riflessione sulla pittura. Kaprow, come molti altri suoi colleghi, era rimasto impressionato dalle opere degli espressionisti astratti e in … Continua a leggere La teatralità dell’Happening

La Nuova Oggettività

La Nuova Oggettività è per me una delle più interessanti correnti artistiche dell’inizio del XX secolo, poiché conserva al suo interno un carattere nostalgico, dovuto al suo rispetto generale per l’arte occidentale, ma anche al suo legame filiale nei confronti delle avanguardie tipicamente tedesche e forse è proprio grazie a queste forti consapevolezze, che è riuscita a rivoluzionare non solo la concezione del mondo pittorico, … Continua a leggere La Nuova Oggettività

Bozzoli, Animali e Maschere

Lygia Clark è nota al grande pubblico per essere stata una delle fondatrici, oltre che una delle più importanti esponenti del Gruppo Neoconcretista, un movimento artistico che si sviluppa in Brasile verso la fine degli anni Cinquanta. Il Neoconcretismo prende ispirazione dalle varie forme di astrattismo geometrico che si erano sviluppate in Europa nei decenni precedenti, a partire dal Costruttivismo Russo fino all’Astrattismo Concreto. Fu … Continua a leggere Bozzoli, Animali e Maschere

Realismo Socialista: l’arte nella Russia sovietica

Nell’Unione Sovietica, come in molte altre nazioni governate da un totalitarismo, qualsiasi forma d’espressione personale che oltrepassava i confini culturali e ideologici stabiliti dal regime non veniva tollerata. A causa di queste forti restrizioni moltissimi pittori si videro costretti ad allontanarsi dall’URSS, ma per quelli che non ebbero tali possibilità non rimase altra scelta che piegarsi ai voleri e ai precetti del Partito, che in … Continua a leggere Realismo Socialista: l’arte nella Russia sovietica

Quando l’America salvò l’arte contemporanea

Quando in Europa si svilupparono i grandi totalitarismi, tra gli anni Trenta e Quaranta, quello che fino a poco tempo prima era stato un ambiente vivace e ricco di stimoli creativi, diventò un luogo in cui era estremamente difficile, se non pericoloso, esprimere liberamente le proprie idee. Tutte le principali dittature minarono fin dall’inizio le avanguardie artistiche: i nazisti, ad esempio, oltre ad aver causato … Continua a leggere Quando l’America salvò l’arte contemporanea

Vito Acconci e la Body art anni ’70

La “performance” è un’attività artistica tipica di tutto il Novecento, che in particolare si intensificò nel dopoguerra, fino a diventare negli anni una pratica sempre più utilizzata e diversificata. Da essa deriva la cosiddetta “Body art”, ossia uno specifico genere di esibizioni basate sul corpo umano, dove quest’ultimo può agire sia in modo attivo che passivo. A partire dagli anni Sessanta fino alla metà del … Continua a leggere Vito Acconci e la Body art anni ’70

Harlem Renaissance: il riscatto sociale attraverso l’arte

Dopo la prima guerra mondiale, all’inizio degli anni Venti, moltissimi afroamericani si spostarono dalle campagne del sud degli Stati Uniti verso i grandi centri urbani del nord, in particolare nel quartiere di Harlem, nella città di New York. Grazie a nuove opportunità e relative libertà si formò una comunità ricca di studiosi ed intellettuali, ma sopratutto fiera delle proprie radici e delle tradizioni acquisite nel … Continua a leggere Harlem Renaissance: il riscatto sociale attraverso l’arte

Il lato “giapponese” di Vincent Van Gogh

Vincent Van Gogh era sempre stato affascinato dalla cultura giapponese, tanto che fin da quando intraprese il mestiere di mercante d’arte iniziò a collezionare illustrazioni e stampe. Nel 1886 raggiungerà il fratello Theo, in Francia, e qui inizierà a sviluppare una conoscenza più profonda dell’arte orientale, alimentata anche dai rapporti con altri pittori e intellettuali dell’epoca. Un anno dopo il suo arrivo a Parigi organizzerà … Continua a leggere Il lato “giapponese” di Vincent Van Gogh

Giapponismo

Tra Ottocento e Novecento molti pittori impressionisti entrarono in contatto con la cultura giapponese al punto che nacque una vera e propria influenza artistica che viene definita giapponismo, dal francese japonisme. La maggior parte delle stampe che si diffusero in Europa appartenevano ai più noti esponenti del movimento ukiyo-e, ossia: Hokusai, Utamaro, Kunisada e Hiroshige. Per realizzare le loro opere questi artisti utilizzavano la xilografia, … Continua a leggere Giapponismo